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STEFANIA SANTINI: L'AMORE CREA SOLO BUONI FRUTTI ...

intervista a Stefania Santini.
Stefania Santini nasce il 15 agosto del 1972 a Spoleto, una piccola città dell’Umbria, il “cuore verde dell’Italia”, una terra di pace e tranquillità, impregnata di spiritualità.

Nuovi imprenditori crescono...progetto Lumat

Lumat ( LUxury MAssotherapy Team ) nasce dall'idea di Andrea Lanzani di dare una nuova prospettiva all'ambio del massaggio attraverso una scuola che possa garantire un alto senso di professionalità e, partendo da essa, andare oltre anche nell'offerta di servizi al territorio ..

IL PENE CHE PORTA PENE … ALLORA RIFACCIAMOLO!!!!!

Il paese Italia è in recessione? Ma il settore che è in continua crescita è quello della chirurgia estetica, atta potenziare sia l'aspetto esteriore che la funzionalità, basti pensare che una volta appariva essere una prerogativa unica della donna ma che ora è in crescita costante anche nell’ uomo (trapianto di capelli, rinoplastiche, lifting del viso, addominoplastica etc.), tutto ciò allo solo scopo di migliorare la prestanza fisica così che il superfluo sta diventando sempre di più indispensabile.

PERCHE' SI TRADISCE

Chi non è stato innamorato almeno una volta nella vita???!! E quante speranze abbiamo riposto in quel bellissimo rapporto ma, poi qualcosa è successo.

GLI ANTICHI CONOSCEVANO GIA' LA “PILLOLINA BLU”

Molti racconti, miti e leggende si sono susseguite sul "frutto dell'amore” : il 'piccolo-Cola', il suo nome scientifico Garcinia cola, che secondo le popolazioni indigene dell'Africa occidentale, sarebbe dotata di un certo potere afrodisiaco, esso ricopre un ruolo importante nelle cerimonie religiose e profane, in tutti gli atti importanti delle popolazioni sud-saheliane, rappresetando anche un simbolo di fedeltà e per essere certi dell’amore della propria sposa.

LA BELLEZZA CHE STA IN UN CAPELLO!!!

I capelli da sempre ed in tutte le parti del mondo sono espressione di bellezza, vengono considerati straordinari strumenti seduttivi, al primo incontro sia esso di lavoro o d'amore lo sguardo cade su di loro, a funzione di essere visti per esprimere, fra conscio ed inconscio, complessi messaggi sociali!

Sebbene la biologia ci insegna che i capelli non hanno scopo funzionale per la razza umana che potrebbe sopravvivere benissimo anche se fosse completamente calva, infatti la scienza li definisce “vestigia filogenetiche prive di importanza”, in parole povere i capelli non servirebbero a niente, ma non era così per l'uomo della caverna che aveva il  corpo  completamente ricoperto da pelliccia (peli terminali): arti, viso e tutto il tegumento corporeo erano alla stregua dei nostri amici primati, protetti da questo pelo atto a proteggerlo dal freddo.

Attualmente, al nostro homo sapiens-sapiens, non è rimasto che un ricordo di quella pelliccia (ed a volte gli irsuti dei giorni nostri riportano a rievocazioni ancestrali questa teoria); tutti i peli si sono ridotti ma solo un tipo di quei peli, invece di ridursi hanno cominciato a crescere in maniera impressionante: quelli appartenenti al cuoio capelluto.

Cio' nonostante, la storia ci insegna che in essi l'uomo ha sempre relegato miti e leggende che, raccontano come nei capelli ci fosse sede di forza, di energia, di fertilità, virilità e li ritroviamo praticamente in tutte le culture umane, per una sorta di memoria mitico-storica comune le cui radici si perdono nella notte dei tempi.

Si riteneva che la crescita dei capelli permettesse la fertilità e la potenza sessuale. Così, ancora come il rasarsi il cranio per i monaci orientali è simbolo di castità. I sacerdoti delle tribù dell'Africa Occidentale concepiscono i capelli come sede del Dio. I Masai posseggono la magia di "far pioggia" solo finché non tagliano barba e capelli.
Accantonando la parte estetica vi è un legame tra questo ornamento naturale del corpo cornice anatomica del viso e la psicologia, nella quale l'uomo riconosce la sua identità e per questi motivi è spinto a prendersene cura a volte anche in maniera eccessiva.

La perdita di capelli innesca nella psiche umana significati simbolici sempre più complessi, sicché la loro caduta è spesso vissuta inconsciamente come uno stato di regressione ad una condizione infantile ed asessuata, come perdita di forza e potenza, come invecchiamento, come disonore, come castrazione.

Nell'immaginario collettivo la calvizie conferisce inoltre un'idea di prematuro invecchiamento ed un esplicito segno di declino, ed è spesso per l'individuo causa di insicurezza nel suo inserimento sociale.

Anche la diversa durata della fase anagen dell'uomo e della donna ha fatto sì che la lunghezza dei capelli sia diventata simbolo di dimorfismo sessuale.

Dal modo di acconciare la chioma sinonimo di vanità fino il suo ingrigire che ha una valenza di saggezza, i capelli restano un simbolo importante per l'essere umano.


Nadia Baratella

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